Dieci validi motivi per cui IO HO FURBO:
1. ho corso per più di tre ore senza conoscere l’utilità della vaselina (...e non è successo solo una volta);
2. mi sono allenato con costanza e dedizione per due anni sempre con le stesse scarpe;
3. ho preparato la Verona Marathon con tre allenamenti alla settimana, mai sotto i 18 km e sempre corsi uguali e molto sostenuti;
4. ho cambiato scarpe la settimana prima della maratona;
5. 42 km in 3:28:21 e i giorni a seguire nessuno scarico perché, tanto, sono già allenato;
6. un uomo vero non si ferma solo per un banale dolorino sotto il piede che poi si rivela essere una lesione con versamento alla fascia plantare già super infiammata (10 mesi fermo);
7. dopo l’infortunio riprendo subito a correre 4 volte a settimana spingendo sempre per rimanere costantemente sotto i 5’/km;
8. il plantare sinistro mi da fastidio e mi segna l’arco ma non lo porto a far vedere, con il tempo si adatterà da solo;
9. tiro via i plantari; dopo tutto ho corso senza per tanto tempo;
10. è giusto che il terzo medio della tibia faccia male, vuol dire che sto lavorando bene, bisogna proseguire senza mollare. Avanti sempre fin quando non riesco più nemmeno ad appoggiare l’avampiede.
3. ho preparato la Verona Marathon con tre allenamenti alla settimana, mai sotto i 18 km e sempre corsi uguali e molto sostenuti;
4. ho cambiato scarpe la settimana prima della maratona;
5. 42 km in 3:28:21 e i giorni a seguire nessuno scarico perché, tanto, sono già allenato;
6. un uomo vero non si ferma solo per un banale dolorino sotto il piede che poi si rivela essere una lesione con versamento alla fascia plantare già super infiammata (10 mesi fermo);
7. dopo l’infortunio riprendo subito a correre 4 volte a settimana spingendo sempre per rimanere costantemente sotto i 5’/km;
8. il plantare sinistro mi da fastidio e mi segna l’arco ma non lo porto a far vedere, con il tempo si adatterà da solo;
9. tiro via i plantari; dopo tutto ho corso senza per tanto tempo;
10. è giusto che il terzo medio della tibia faccia male, vuol dire che sto lavorando bene, bisogna proseguire senza mollare. Avanti sempre fin quando non riesco più nemmeno ad appoggiare l’avampiede.




