mercoledì 17 aprile 2013

Un lavoro di concetto

Il mio è quello che un tempo si definiva "lavoro di concetto" ... sì, insomma ... sono impiegato e, cosa non da poco, ho la fortuna e la presunzione di esser anche impiegato bene!
Fisicamente non mi devo sbattere; a volte c'è dello stress, il problema di coordinare, trasferte, riunioni e compagniabella ma il mio rimane, pur sempre, un lavoro di concetto.
Ecco che settimana scorsa, nel contesto familiare, vengo obbligato (!?) a pesanti lavori manuali che si protraggono per tre giorni consecutivi. Sono quei lavori che, con mezzi specifici e materiali adeguati, non comporterebbero particolari dispendi ma, se fatti in autonomia, diventano davvero fisicamente impegnativi e, a fine giornata, la voglia di allenarmi non era certo tra le mie priorità.
Tutto questo per fare i complimenti a chi, nonostante le 250 giornate all’anno di duro lavoro fisico, magari anche svolte in contesti particolari, riesce a mantenere una motivazione, una passione e una volontà tale da uscire ugualmente a macinar chilometri.

3 commenti:

theyogi ha detto...

in realtà il tuo lavoro inizia quando metti le asics, tutto il resto è un passatempo.... :)

Ciccò ha detto...

Yo: come sgami tu, non sgama nessuno....

La Polisportiva ha detto...

le trasferte (di un lavoro di concetto) vanificano qualsiasi tabella di allenamento! Meglio 8h sulla catena di montaggio e poi via in pista.. Invece i lavori casalinghi vanno evitati con attenzione, ma è quasi impossibile riuscirci. Per questo io consiglio di prendersi un giorno di ferie. Dalla tabella intendo .. Ho fatto casino?? ;-)